RiciclaNews: rifiuti pirotecnici, il Ministero dell’Ambiente riconosce il sistema Cogepir per la raccolta e lo smaltimento

Con un decreto dello scorso due febbraio il Mase ha trasformato Cogepir da consorzio volontario a sistema autonomo. L’unico in Italia a occuparsi di raccolta e smaltimento di prodotti esplodenti. Nel 2025 gestite oltre 51 tonnellate di rifiuti pirotecnici, dai razzi di segnalazione agli airbag


“Baby you’re a firework”, diceva Katy Perry in una vecchia canzone, ma fuori dalle playlist i prodotti pirotecnici, e soprattutto la loro gestione, sono una cosa seria. Vista la loro natura, i prodotti esplodenti utilizzati in ambito nautico, ferroviario, professionale, di sicurezza e negli spettacoli – ma anche in applicazioni inaspettate come airbag e antifurto a fumogeni – non possono essere dismessi attraverso i canali ordinari della gestione rifiuti.

Per questo, al quadro di regole specifiche che ne disciplina la raccolta e l’avvio a smaltimento, da qualche giorno si è aggiunto anche un nuovo sistema di responsabilità estesa del produttore. Con un decreto dello scorso 2 febbraio, il Ministero dell’Ambiente ha infatti sancito la trasformazione di Cogepir da consorzio volontario a sistema autonomo, soggetto di diritto privato facente funzione pubblica.

Del consorzio fanno già parte dal 2016 i principali produttori e importatori del settore, che hanno aderito a Cogepir in attuazione degli obblighi previsti dalla normativa di settore. Con il decreto del Mase, il sistema entra a tutti gli effetti nel perimetro della responsabilità estesa, diventando il primo – e al momento unico – in Italia a occuparsi, per conto dei produttori, della gestione degli articoli pirotecnici quando diventano rifiuti esplodenti. Il consorzio dovrà garantire raccolta, trasporto e smaltimento dei pirotecnici giunti a fine vita, sia per naturale scadenza del prodotto sia a seguito di sequestro da parte delle forze dell’ordine e successivo ordine di distruzione dell’autorità giudiziaria.

Nel 2025 Cogepir ha già gestito oltre 51 tonnellate di prodotti esplodenti, in crescita rispetto ai 48.745 kg del 2024 e ai 39.943 kg del 2023. Oltre ai prodotti che arrivano a fine vita secondo modalità ‘tradizionali’, Cogepir gestisce anche materiali sequestrati dall’autorità giudiziaria: solo nel 2025 le forze dell’ordine hanno affidato al consorzio oltre 9.265 kg, a cui si aggiungono già 5.946 kg dall’inizio dell’anno.

Continua a leggere su RiciclaNews.it

Condividi questo articolo:

Altre News