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Il ritrovamento durante la bonifica dell’ex Caffaro
La scoperta risale ai giorni scorsi ed è avvenuta durante la ricognizione degli edifici industriali compresi nel cantiere di bonifica. Il contenitore, con all’interno una sostanza giallastra, sarebbe rimasto per decenni nello stesso laboratorio senza essere spostato.
Il coordinatore della sicurezza ha disposto immediatamente l’isolamento dell’ambiente, impedendo l’accesso a persone e mezzi. I lavori sono invece proseguiti regolarmente nelle altre parti dell’area.
«L’ottimo lavoro delle imprese e del coordinatore della sicurezza ha fatto sì che la situazione fosse gestita immediatamente al meglio», aveva spiegato nelle prime ore il commissario straordinario del Sin Brescia-Caffaro, Mauro Fasano. «Si sono subito accorti che quella sostanza poteva essere pericolosa, hanno isolato l’area e allertato i Vigili del fuoco».
Il CoGePir, Consorzio Gestione Pirotecnici, riferisce di essere stato coinvolto dopo l’invio di immagini del contenitore da parte dell’impresa impegnata nelle attività. Il direttore generale Piervittorio Trebucchi ha chiesto di sospendere ogni operazione nel locale, allontanare il personale e attivare immediatamente i soccorsi specializzati.