Razzi di segnalazione scaduti: un’Alleanza per la sicurezza del mare e la tutela ambientale a La Spezia
L’iniziativa sarà presentata ufficialmente durante una conferenza stampa che si terrà mercoledì 22 alle ore 11:00 a La Spezia, presso la sede del Gruppo Iren in Via Picco 22 (2° piano).
L’invito è esteso alla stampa, ai diportisti e a tutti i cittadini interessati a comprendere meglio i rischi e le soluzioni per una gestione corretta.
Il pericolo nascosto dei pirotecnici scaduti
I dispositivi pirotecnici nautici sono dotazioni di sicurezza obbligatorie, la cui quantità e tipologia variano in base alla distanza di navigazione dalla costa. Tuttavia, una volta scaduti, non perdono la loro pericolosità. Al contrario, mantengono intatta la loro carica esplosiva e sono classificati come rifiuti esplosivi a gestione controllata. Per questo motivo, non devono mai essere gettati nei rifiuti urbani, abbandonati in natura o, peggio ancora, in mare, dove oltre a costituire un grave rischio per la sicurezza, possono causare un significativo inquinamento. L’uso improprio, come farli esplodere per divertimento, è illegale e soggetto a severe sanzioni.
La risposta coordinata: il ruolo di Cogepir e delle Istituzioni
La gestione di questi rifiuti speciali richiede una filiera strutturata e autorizzata. Qui entra in gioco il Cogepir (Consorzio Gestione Pirotecnici), un attore fondamentale in questo scenario. Riconosciuto ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il Decreto Ministeriale n. 32 del 2 febbraio 2026, il Cogepir è l’unico sistema in Italia che si occupa della raccolta e dello smaltimento di tutti gli articoli pirotecnici a fine vita.
Il consorzio, che opera senza scopo di lucro, agisce in base al principio della “Responsabilità Estesa del Produttore”, obbligando produttori e importatori a farsi carico della gestione dei loro prodotti una volta diventati rifiuti. Questo sistema garantisce la tracciabilità, la raccolta controllata, il trasporto sicuro e la distruzione in impianti specializzati, operando nel rispetto sia del Testo Unico Ambientale sia delle leggi di Pubblica Sicurezza. Nel solo 2025, Cogepir ha raccolto e distrutto oltre 51 tonnellate di dispositivi pirotecnici in tutta Italia.
La campagna lanciata a La Spezia vede la collaborazione strategica di:
- Capitaneria di Porto: con il suo ruolo di garante della sicurezza in mare e di autorità di controllo.
- Acam Ambiente (Gruppo Iren): in qualità di gestore del ciclo dei rifiuti sul territorio, mette a disposizione la sua competenza e la sua rete per sensibilizzare i cittadini.
- Cogepir: come ente specializzato che fornisce la soluzione tecnica e operativa per lo smaltimento finale.
Cosa fare con i pirotecnici scaduti? La procedura corretta
L’obiettivo della campagna è informare i diportisti sul comportamento corretto da adottare. La legge prevede che i dispositivi pirotecnici scaduti debbano essere riconsegnati ai rivenditori autorizzati, come negozi di nautica o centri di revisione delle zattere di salvataggio. Questi punti vendita sono tenuti a ritirarli e a stoccarli temporaneamente in attesa del ritiro da parte del sistema collettivo del Cogepir, che si occuperà poi del trasporto e della distruzione sicura.
L’iniziativa mira a superare la diffusa disinformazione che per anni ha portato a pratiche di smaltimento scorrette e pericolose, come l’abbandono o l’esplosione “fai-da-te”.
La conferenza stampa di mercoledì sarà un momento cruciale per diffondere un messaggio di responsabilità, sicurezza e sostenibilità, a tutela del mare e di tutta la comunità.