La Nuova Ecologia: Articoli pirotecnici, nel 2025 in Italia raccolti oltre 51.000 kg di dispositivi

Merito di CoGePir, il Consorzio gestione pirotecnici. Dall’inizio del 2026 sequestrati dalle forze dell’ordine quasi 6.000 kg di materiali

Con il decreto ministeriale del 2 febbraio 2026 CoGePir, il Consorzio gestione pirotecnici, è stato riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica come soggetto di diritto privato facente funzione pubblica.

Economia circolare. Quello gestito dal consorzio è l’unico sistema che in Italia si occupa della raccolta e dello smaltimento degli articoli pirotecnici – segnalazione, soccorso, sicurezza, spettacolo – quando questi diventano rifiuti esplodenti per scadenza naturale o a seguito del sequestro da parte delle forze dell’ordine e del successivo ordine di distruzione emesso dall’Autorità giudiziaria.

In Italia il settore merceologico degli articoli pirotecnici risponde contemporaneamente a due normative primarie: il Testo unico ambientale (Tua) e il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). Un doppio presidio normativo che richiede competenze tecniche, autorizzazioni specifiche e una filiera strutturata per garantire sicurezza, legalità e tutela ambientale.

L’adesione al sistema CoGePir è obbligatoria per tutti i produttori e importatori che immettono articoli pirotecnici sul mercato italiano. Una condizione necessaria per assicurare la tracciabilità e la corretta gestione a fine vita di dispositivi ad alto potenziale di rischio per la sicurezza pubblica.

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