Si intitola “In mare salvano, a terra no” l’iniziativa di Acam Ambiente, Guardia Costiera della Spezia e Cogepir.
Il corretto smaltimento di fumogeni, boe di segnalazione e razzi prevede la restituzione ai rivenditori autorizzati, unici soggetti abilitati al ritiro e alla successiva gestione del materiale scaduto.
I razzi, i fumogeni e gli altri
dispositivi per segnalare in mare le situazioni d’emergenza possono essere pericolosi se, alla scadenza, sono smaltiti in modo scorretto.
Per promuovere comportamenti corretti e per prevenire situazioni di rischio legate allo smaltimento dei segnali di soccorso scaduti impiegati nella nautica da diporto è stata organizzata la prima campagna informativa dedicata realizzata in Liguria, lanciata da Acam Ambiente in collaborazione con la Capitaneria di Porto della Spezia e Cogepir, il consorzio per la raccolta e trattamento dei rifiuti provenienti da prodotti pirotecnici scaduti.
A terra non salvano
Con il titolo “In mare salvano, a terra no”, la campagna prende avvio in un momento cruciale per il settore nautico: approssimandosi la stagione balneare, infatti, aumentano le attività di manutenzione delle unità da diporto e le relative dotazioni di sicurezza di bordo che, se scadute, devono essere sostituite e smaltite in maniera corretta, poiché il conferimento improprio del materiale pirotecnico, ad esempio nei rifiuti urbani, oltre che rappresentare un danno per l’ambiente, è un serio rischio per la sicurezza degli operatori, degli impianti di trattamento e anche dei cittadini.
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