Denunciati due francesi che li trasportavano in A12. CoGePir: ‘Che scopi avevano?’
Circa 1.000 razzi di segnalazione nautici sequestrati su una vettura in autostrada A/12 a Viareggio (Lucca) potevano far ricavare 150 chili di esplosivo.
Lo fa notare il Consorzio Gestione Pirotecnici (CoGePir) ente no profit con funzione pubblica istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), che è stato contattato dalla Polizia stradale per la gestione in sicurezza del materiale, sequestrato il 20 luglio.
“Dal quantitativo si sarebbero potuti ricavare circa 150 kg di esplosivo netto – dicono dal CoGePir – Viene spontaneo chiedersi a quale scopo illecito, o peggio, fosse destinato un simile carico”.
Denunciati due francesi che viaggiavano sull’auto dove erano stipati i razzi. “Il materiale scoperto – viene spiegato – non è a uso ricreativo (tipo fuochi d’artificio), ma per uso esclusivo di emergenza in mare. Il fatto che fossero tutti articoli scaduti, e che nell’auto non vi fossero altre dotazioni di bordo, solleva interrogativi inquietanti”.
Questi razzi, prosegue il CoGePir, sono equiparabili ad armi da fuoco e non detenibili senza porto d’armi fuori dall’imbarcazione, “rientrano nella IV categoria Tulps (P2 europea) in quanto contengono esplosivi ad alto potenziale come la balistite, un potente deflagrante composto da nitroglicerina e nitrocellulosa”.
I razzi sono scaduti ma mantengono capacità esplodente. Ora sono in un deposito in attesa del nullaosta per la distruzione.