Sicurezza Pubblica. L’intervento decisivo del CoGePir (Consorzio Gestione Pirotecnici, ente no profit istituito dal MASE con DM 02/02/2026 n. 32), tempestivamente allertato dalla ACR Reggiani e dal Commissario Straordinario del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Brescia-Caffaro, per 5 kg di acido picrico, altamente esplosivo, ritrovati durante la bonifica dei laboratori ex Caffaro.
Il pericolo scampato. Gestione del rischio e sicurezza integrata: il caso di Brescia
Il rischio di una esplosione potenzialmente catastrofica è stata sventata venerdì scorso a Brescia grazie alla competenza e al tempestivo intervento del CoGePir (Consorzio Gestione Pirotecnici). Circa 5 kg di acido picrico sono stati rinvenuti durante le operazioni per la messa in sicurezza e la bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) Brescia-Caffaro.
Il materiale, ritrovato in un laboratorio abbandonato da anni, situato in Via Francesco Nullo 8, si presentava in stato di massima pericolosità: secco, disidratato e cristallizzato. In queste condizioni, l’acido picrico diventa un esplosivo primario estremamente instabile, con un potenziale distruttivo paragonabile a diversi chilogrammi di tritolo e un’onda d’urto stimata di 7.3 km/s, superiore persino a quella dello stesso tritolo. Una minima vibrazione o variazione di temperatura avrebbe potuto innescare una detonazione devastante nel cuore del centro abitato.
L’allarme è stato lanciato da Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir, che, analizzando le immagini trasmessegli, ha compreso l’imminente pericolo. “Dalle foto inviatemi dall’ACR Reggiani, azienda che si sta occupando della bonifica, cui va riconosciuto il merito di aver immediatamente compreso la pericolosità della situazione e del prodotto rinvenuto, ho capito subito che eravamo di fronte a una bomba a orologeria,” dichiara Trebucchi. “Ho chiesto di bloccare immediatamente il cantiere, allontanare il personale e ho chiesto di allertare immediatamente Artificieri e Vigili del Fuoco. Con il caldo di questi giorni, il rischio di un’esplosione spontanea era altissimo”.
Dopo l’immediata identificazione da parte dell’’azienda che si sta occupando della bonifica, ACR Reggiani, e del Commissario Straordinario Mauro Fasano, le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco, intervenuti sul posto, hanno informato la Prefettura di Brescia, che ha valutato l’evacuazione di un’area di 1,5 km, scongiurata solo grazie alla rapida gestione della minaccia. È emersa, tuttavia, una criticità procedurale: non trattandosi di un ordigno esplosivo improvvisato (IED), in quanto mancante di dispositivo di innesco, la rimozione non rientrava nei protocolli standard degli Artificieri. Per colmare questo vuoto operativo, il CoGePir ha immediatamente messo a disposizione della Prefettura il proprio braccio operativo, la società Torpex S.p.A., con i suoi massimi esperti di fama internazionale, a partire da Danilo Coppe (“Mr. Dinamite” nella docuserie TV), che hanno neutralizzato sul posto e poi rimosso l’esplosivo, successivamente trasportato dalla Cigala Trasporti, storica azienda specializzata nel trasporto esplosivi da quasi un secolo, anch’essa parte della filiera CoGePir, in una cava, appositamente evacuata, per il brillamento.
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