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Non mettere a rischio la tua ed altrui sicurezza smaltendoli in maniera illecita.

razzo blu

QUADRO NORMATIVO

Il quadro normativo che impone ai produttori di farsi carico della raccolta e smaltimento dei rifiuti pirotecnici, è il Decreto Interministeriale 101/2016, entrato in vigore a Giugno 2016 (link: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/14/16G00112/sg).
Tale norma è un Decreto Attuativo dell’art.34, comma 2 del D.Lgs. 123/2015, in recepimento della Direttiva UE 29/2013, in materia di armonizzazione comunitaria delle  legislazioni  degli  Stati  membri  relative alla  messa  a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici»

Tutti i pirotecnici di sicurezza venduti a partire da quella data, quando giungeranno a scadenza, oppure quando il detentore intenderà disfarsene ancor prima della scadenza naturale, dovranno essere recuperati gratuitamente e portati a smaltimento.

Lo stesso Decreto, definisce all’art. 2 comma 1 lettera C lo stato di “rifiuto pirotecnico” anche nel caso lo stesso non sia ancora scaduto ed integro, ed all’articolo 7 la necessità di recuperarlo, movimentarlo e smaltirlo secondo i dettami del D.Lgs 152/06, Testo Unico Ambiente ovvero come rifiuto pericoloso, di conseguenza con FIR (formulario identificativo del rifiuto), codice CER 160403, classe di pericolosità HP1.

Alla luce delle criticità derivanti da questa tipologia di rifiuto, la quantità massima detenibile (a meno di diverse disposizioni prefettizie che consentano detenzione di quantitativi maggiori) dal rivenditore presso cui si forma il rifiuto pirotecnico, è pari a 10 kg di massa attiva esplodente (di media, la massa attiva è pari al 30-40% del peso lordo di un pirotecnico, ed è indicata su ciascun prodotto).
Ovvero un peso lordo che, mediamente, possiamo prudenzialmente stimare entro i 25 kg complessivi.
Al punto di prelievo (rivenditore, centro di revisione zattere, cantiere navale, marina ecc.) accreditato, in quanto commercializza pirotecnici prodotti o importati dai soci Co.Ge.Pir. viene fornita una password di accesso all’area riservata, e degli imballi appositamente omologati e specificatamente dimensionati, che verranno periodicamente ritirati da Co.Ge.Pir. a titolo gratuito, nella quantità di “uno contro uno”, a raggiungimento del peso previsto, o in alternativa, al limite temporale di detenzione, quale dei due eventi si verifichi prima.

QUADRO NORMATIVO

Il quadro normativo che impone ai produttori di farsi carico della raccolta e smaltimento dei rifiuti pirotecnici, è il Decreto Interministeriale 101/2016, entrato in vigore a Giugno 2016 (link: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/14/16G00112/sg).
Tale norma è un Decreto Attuativo dell’art.34, comma 2 del D.Lgs. 123/2015, in recepimento della Direttiva UE 29/2013, in materia di armonizzazione comunitaria delle  legislazioni  degli  Stati  membri  relative alla  messa  a disposizione sul mercato di articoli pirotecnici»

Tutti i pirotecnici di sicurezza venduti a partire da quella data, quando giungeranno a scadenza, oppure quando il detentore intenderà disfarsene ancor prima della scadenza naturale, dovranno essere recuperati gratuitamente e portati a smaltimento.

Lo stesso Decreto, definisce all’art. 2 comma 1 lettera C lo stato di “rifiuto pirotecnico” anche nel caso lo stesso non sia ancora scaduto ed integro, ed all’articolo 7 la necessità di recuperarlo, movimentarlo e smaltirlo secondo i dettami del D.Lgs 152/06, Testo Unico Ambiente ovvero come rifiuto pericoloso, di conseguenza con FIR (formulario identificativo del rifiuto), codice CER 160403, classe di pericolosità HP1.

Alla luce delle criticità derivanti da questa tipologia di rifiuto, la quantità massima detenibile (a meno di diverse disposizioni prefettizie che consentano detenzione di quantitativi maggiori) dal rivenditore presso cui si forma il rifiuto pirotecnico, è pari a 10 kg di massa attiva esplodente (di media, la massa attiva è pari al 30-40% del peso lordo di un pirotecnico, ed è indicata su ciascun prodotto).

Ovvero un peso lordo che, mediamente, possiamo prudenzialmente stimare entro i 25 kg complessivi.
Al punto di prelievo (rivenditore, centro di revisione zattere, cantiere navale, marina ecc.) accreditato, in quanto commercializza pirotecnici prodotti o importati dai soci Co.Ge.Pir. viene fornita una password di accesso all’area riservata, e degli imballi appositamente omologati e specificatamente dimensionati, che verranno periodicamente ritirati da Co.Ge.Pir. a titolo gratuito, nella quantità di “uno contro uno”, a raggiungimento del peso previsto, o in alternativa, al limite temporale di detenzione, quale dei due eventi si verifichi prima.