CHI? COME? QUANDO?

Non sai come funziona la raccolta e lo smaltimento gratuito dei rifiuti pirotecnici?
Leggi tra le nostre F.A.Q.

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F.A.Q.

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Su tutti i pirotecnici di sicurezza, ad uso marittimo e ferroviario, immessi sul mercato italiano dai produttori soci del consorzio stesso, a partire dal 14 giugno 2016, data di entrata in vigore del Decreto Interministeriale 101/2016. Alla data in cui tali prodotti cesseranno di essere “prodotti pirotecnici”, ed assumeranno lo status di “rifiuti pirotecnici”, secondo la definizione data dall’art. 2, comma 1 lettera C del predetto decreto, il Co.Ge.Pir. provvederà al ritiro e smaltimento degli stessi a titolo gratuito.

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In assenza di una responsabilità in capo al produttore prima dell’entrata in vigore del 101/2016, il detentore del rifiuto pirotecnico è tenuto al corretto smaltimento dello stesso a proprie spese secondo i dettami della Legge 152/2006 in materia di Ambiente. Tuttavia, i produttori aderenti al Consorzio Co.Ge.Pir. nell’ottica del superiore interesse della collettività, ed a tutela della Pubblica Sicurezza e dell’Ambiente, inizieranno a gestire la raccolta e lo smaltimento anche dei pirotecnici “storici”, nella misura di “uno contro uno”. Ovvero il rivenditore che acquista pirotecnici nuovi, avrà diritto di ritirarne dagli utenti finali un pari numero e tipologia di “storici”, che verranno gratuitamente ritirati e smaltiti da Co.Ge.Pir. con il solo limite che siano a marchio di uno dei produttori aderenti al consorzio.

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No, il trasporto, conformemente all’art. 7 del 101/2016, può avvenire solo in ADR, accompagnato da FIR, e a mezzo di veicoli monitorati e geolocalizzati in tempo reale, specificamente assicurati ed autorizzati, nonché gestiti da trasportatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per il trasporto di rifiuti pericolosi.
Co.Ge.Pir. non si assume responsabilità né costi derivanti da trasporti o smaltimenti effettuati al di fuori delle proprie rigide modalità operative, concertate con il Consorzio Cobat che gestisce integralmente la logistica per conto di Co.Ge.Pir.

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No, vanno utilizzati esclusivamente gli imballi omologati forniti gratuitamente dal consorzio, che sono dimensionati specificatamente per le quantità definite dal 101/2016 (non più di 10 kg di massa esplodente attiva, e comunque non più 25 kg di peso lordo). Gli imballi vanno richiesti direttamente al fornitore dei pirotecnici, al momento dell’acquisto di nuovi fuochi, ed in quantità proporzionale a questi. In emergenza il trasportatore dispone sempre di un certo numero di imballi che può fornire al momento di un ritiro di pirotecnici scaduti. Il consorzio non può fornire direttamente tali imballi ai PdR (Punti di Raccolta).

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Il concetto di gratuità non implica che tale nuovo costo industriale, in capo al produttore, non vada ricalcolato nel prezzo del prodotto, come già avviene per tutti gli altri prodotti normati da leggi analoghe, dalle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, fino a Batterie, Accumulatori, Pneumatici ecc.
Significa che l’utente finale, dovunque restituisca i rifiuti pirotecnici, che questo avvenga nei grandi quantitativi dismessi da una nave in una grande città portuale, o in un’isola minore nelle piccole quantità delle dotazioni obbligatorie per il diporto, vedrà garantito il servizio di recupero e termodistruzione previsti dalla legge, senza dover pagare nulla.
La scelta di rendere visibile tale contributo ambientale (visible fee) anziché “internalizzato” nel prezzo di vendita, nasce da una precisa volontà di trasparenza, posto che Co.Ge.Pir. non ha scopo di lucro, e pertanto desidera evitare che il costo della corretta gestione ambientale dei pirotecnici possa entrare a far parte della filiera della marginalità lungo la filiera distributiva. Il rivenditore semplicemente incassa il contributo ambientale e lo riversa al Consorzio, senza applicare alcun margine, e tali somme vengono utilizzate esclusivamente per il servizio di logistica e termodistruzione dei rifiuti pirotecnici, senza alcun guadagno.

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Accedendo all’area riservata del portale, il rivenditore ha la possibilità di richiedere il rimborso al Co.Ge.Pir. dei contributi ambientali pagati, compilando un apposito modulo on-line.
Allegando la documentazione richiesta, avrà l’autorizzazione a fatturare a Co.Ge.Pir. tali importi, ed il consorzio provvederà ad effettuare il rimborso.
Si vuole tuttavia evidenziare che taluni enti, per quanto esclusi dal 101/2016, potrebbero volersi disfare dei rifiuti pirotecnici accumulati, pertanto è sempre opportuno verificare con gli stessi le intenzioni prima della fornitura.

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Co.Ge.Pir. analogamente a tutti gli altri consorzi nazionali di filiera (RAEE, Pile ed Accumulatori, Pneumatici, Imballaggi, Oli esausti ecc.) è rigorosamente senza scopo di lucro, e non può distribuire utili a nessun titolo. Eventuali residui di gestione, come da statuto trasmesso al Ministero dell’Ambiente, vanno a formare le riserve consortili. Ove queste eccedessero significativamente i modelli previsionali dei costi per la gestione dei pirotecnici immessi sul mercato dagli associati, si interverrà riducendo il listino dei contributi ambientali applicati.

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I fornitori (distributori, importatori, produttori) caricano nel sistema informativo di Co.Ge.Pir. le anagrafiche di tutta la rete vendita, assegnando a ciascuno un codice univoco (partita iva).
Il rivenditore si vedrà assegnata una password, e nell’accedere vedrà “caricati” nella sua pagina tutti i pirotecnici acquistati dai diversi fornitori, ovvero avrà una situazione complessiva e cumulativa dei contributi ambientali pagati, dei moduli 101/2016 (identificazione del conferitore) compilati, dei rifiuti pirotecnici portati a smaltimento (FIR), ed ogni altro dato utile a fornire una panoramica completa, quantitativa e qualitativa, dei pirotecnici e dei rifiuti pirotecnici movimentati.
Tale pagina è accessibile, nella sua forma completa, solo al rivenditore stesso, alla Direzione Generale del Consorzio, ed alle Autorità e Ministeri competenti.
Il singolo produttore/distributore/importatore può accedere alla sottopagina del suo rivenditore solo per caricarvi i prodotti venduti da lui stesso, ma non può visualizzare i dati aggregati, inclusi acquisti effettuati da quel rivenditore presso altri produttori/distributori/importatori, nel rispetto della privacy e dei legittimi interessi commerciali del rivenditore.

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Chiunque sia titolare di un interesse legittimo verso le attività di Co.Ge.Pir. può qualificarsi e chiedere copia dei predetti documenti inviando una PEC a cogepir@pec.it

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L’associazione è prevista primariamente per i “produttori” di pirotecnici, ove la legge identifica come “produttore” tutti coloro che per primi immettono sul mercato italiano, singolarmente o all’interno di altri dispositivi (ad esempio zattere o scialuppe di salvataggio o imbarcazioni complete di dotazioni), prodotti pirotecnici. Per iscriversi a Co.Ge.Pir. è necessario inviare una istanza di ammissione a mezzo PEC, firmata dal legale rappresentante, all’indirizzo cogepir@pec.it, completa di iscrizione alla CCIAA e “dichiarazione di immesso”. Quest’ultimo documento è il riepilogo, necessario per fini statistici, del totale dei pirotecnici immessi sul mercato dal richiedente durante l’esercizio antecedente.
Successivamente alla richiesta, al primo CdA, verrà deliberata l’ammissione.
La quota associativa è di euro 200, di fatto coincidente con i costi della pratica di aggiornamento presso la CCIAA di Roma l’elenco dei soci Co.Ge.Pir.
Possono associarsi anche le associazioni di categoria e gli operatori della filiera, coinvolti nella tematica, e dunque interessati a partecipare ai periodici tavoli tecnici. In questo caso, ovviamente, non va trasmessa alcuna “dichiarazione di immesso”.